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Cal Crutchlow parla del suo ritorno in MotoGP, del ritiro e delle regole del 2027

Cal Crutchlow commenta il suo ritorno in MotoGP, il ritiro e le nuove regole del 2027.

Cal Crutchlow in pista durante un test, con la sua Honda, in un circuito di MotoGP
Cal Crutchlow in pista durante un test, con la sua Honda, in un circuito di MotoGP

Un ritorno a metà strada

Cal Crutchlow ha parlato del suo ritorno in MotoGP dopo un lungo periodo di distanza, sottolineando come il suo ruolo di sostituto per Johan Zarco non abbia riacceso il desiderio di correre in modo pieno. Il pilota inglese, ex campione del mondo, ha spiegato che non ha intenzione di tornare a correre in modo completo, ma il suo istinto competitivo si è riacceso nonostante la pausa. “Non è facile uscire da una categoria per due anni e poi tornare come se niente fosse”, ha detto.

Non è un gioco da giocare a ritmo pieno.
Crutchlow ha espresso la sua frustrazione per la difficoltà di riprendere la pratica dopo un periodo così lungo. “Non è qualcosa che si può riprendere come prima”, ha spiegato. “Non è un gioco da giocare a ritmo pieno. Ho fatto solo 30 giri a Misano prima di Mugello, e non è stato facile.”

Le nuove regole e la sua opinione

Il pilota ha espresso un’opinione positiva sui cambiamenti delle regole che entreranno in vigore nel 2027, che ridurranno la cilindrata degli motori a 850cc e limitaranno l’uso di dispositivi aerodinamici. “Credo che qualsiasi cosa che renda la stagione più competitiva sia un passo giusto”, ha affermato. Tuttavia, ha anche espresso una certa preoccupazione per la mancanza di gestione delle gomme, che ha reso le gare più “facili” per i piloti. “Ora non si deve gestire quasi niente”, ha commentato.

Le gomme non sono più un fattore strategico.
Crutchlow ha ricordato come, nel passato, la gestione delle gomme fosse un elemento cruciale per la strategia. “Quando si doveva gestire le gomme, si creava molto più movimento in pista”, ha ricordato. “Ora, invece, non si deve fare quasi niente. Tutti possono spingere al massimo per tutta la gara.”

Cal Crutchlow dimostra che, anche dopo un lungo periodo lontano dalla pista, la passione per la competizione non si è mai spenta. Il suo ritorno in MotoGP, seppur limitato, ha rivelato una profonda conoscenza del mondo della motorsport e una visione unica sulle evoluzioni tecniche del campionato. Il pilota, però, non sembra intenzionato a tornare a correre in modo pieno, preferendo invece godersi i momenti in pista senza pressione. La sua esperienza e la sua voce sono un elemento importante per comprendere l’evoluzione del motorsport moderno.

Nonostante il ritiro, Crutchlow ha mantenuto una forte passione per il motociclismo. Ha spiegato che, nonostante non abbia mai corso il TT, lo considera il miglior evento del mondo. “Guardo sempre il TT, anche se non ci sono”, ha detto. Inoltre, ha rivelato che vive a Dubai, ma considera l’Isola di Man la sua casa, dove ha anche avuto la sua figlia. “Sono ancora legato a quel posto”, ha concluso.

Il pilota ha anche espresso la sua soddisfazione per la sua collaborazione con Honda e LCR. “Sono tornato solo perché Honda e LCR mi hanno chiesto di farlo. Non l’avrei fatto per nessun altro”, ha detto. La sua lealtà verso la squadra è evidente nel suo discorso. Tuttavia, nonostante il ritorno in pista, il desiderio di correre in modo completo non è tornato. “Non ho bisogno di correre in modo pieno”, ha affermato. “Mi basta sapere che faccio sette gare e poi torno a casa.”

Cal Crutchlow è un esempio di come alcuni piloti non smettono mai di essere competitivi, anche quando non corrono. Il suo ritorno in MotoGP, seppur limitato, ha rivelato una profonda conoscenza del mondo della motorsport e una visione unica sulle evoluzioni tecniche del campionato. Il pilota, però, non sembra intenzionato a tornare a correre in modo pieno, preferendo invece godersi i momenti in pista senza pressione. La sua esperienza e la sua voce sono un elemento importante per comprendere l’evoluzione del motorsport moderno.