“Il cartello era nascosto”: divieto di sosta coperto, automobilisti furiosi I L’avvocato ti dice come fare per non pagare

“Il cartello era nascosto”: divieto di sosta coperto, automobilisti furiosi I L’avvocato ti dice come fare per non pagare

Segnaletica divieto di sosta(Depositphotos)-solomotori.it

Segnaletica divieto di sosta
Segnaletica divieto di sosta(Depositphotos)-solomotori.it

Cadere in un’infrazione e essere multati spesso può non essere completa responsabilità dell’automobilista: se capita, ecco come fare.

La regolamentazione della circolazione stradale non è solo il frutto delle norme contenute nel Codice della Strada e dei comportamenti dei conducenti e di tutti gli utenti della strada.

Essa è il risultato anche di tanti altri fattori che possono dipendere dalle condizioni dell’infrastruttura stradale stessa.

In particolare dalla presenza e dalla cura della segnaletica stradale, che è indispensabile per chi guida ed è soggetta a chiara legislazione contenuta nel Codice.

Il Decreto Legislativo del 15 novembre 2021, n.213. articolo 12, prevede che l’ente proprietario della strada debba obbligatoriamente assicurare la manutenzione della segnaletica, la sua leggibilità e visibilità.

Multe e infrazioni: quando il cartello è nascosto

La segnaletica stradale può fare davvero la differenza, soprattutto nel caso di infrazioni a carico del conducente, specialmente alcuni cartelli. Prendiamo ad esempio uno dei momenti più comuni nella giornata di un’automobilista: quello del parcheggio, lungo una qualsiasi strada della città.

Al proprio ritorno, dalla commissione, una bella multa sul parabrezza, anche se sembrava tutto in regola, la multa è per un divieto di sosta perché a causa di un cartello stradale nascosto, quello del divieto di sosta, il parcheggio violava le norme. Può essere colpa della vegetazione, della mancata illuminazione stradale, di qualunque ostruzione, delle condizioni di conservazione. Se hai beccato una multa, ecco cosa ti consiglia l’avvocato.

Multa
Multa (Depositphotos)-solomotori.it

Come fare? Te lo dice l’avvocato

Molto probabilmente, il fatto che il cartello fosse nascosto tanto da rimanere invisibile all’automobilista che ha parcheggiato perciò in divieto di sosta, potrebbe essere collegato alla mancata manutenzione da parte dell’ente proprietario dell’infrastruttura stradale. E quale migliore motivo di questo per contestare un verbale di multa?

L’automobilista infatti ha finito per infrangere le regole perché impossibilitato nel venire a conoscenza del divieto di sosta. Naturalmente, come in tutti i casi simili, affinché il conducente possa ricorrere davanti al Giudice di Pace o davanti al Prefetto e contestare la multa, deve sempre ricordarsi di avere con sé le prove del fatto, come una semplice foto. La presenza di dimostrazioni solide del fatto può essere davvero funzionale ai fini dell’annullamento della multa.