“Da oggi guidi solo se accompagnato”: Salvini durissimo, mai più al volante da solo, multe sanguinose al posto di blocco

“Da oggi guidi solo se accompagnato”: Salvini durissimo, mai più al volante da solo, multe sanguinose al posto di blocco

Guidare soli (Canva)-solomotori.it

Guidare soli
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Il conseguimento della patente di guida, potrebbe prevedere il soddisfacimento di alcune condizioni obbligatorie, per evitare il rischio di multe.

Conseguire la patente di guida non è solo il momento della conquista di una libertà o di un’indipendenza maggiori rispetto al passato, non è solo puro divertimento, ma è soprattutto responsabilità.

Dal momento in cui si passa l’esame teorico e si riceve il foglio rosa, il documento che effettivamente permette di mettere le mani sul volante per esercitarsi praticamente al fine di superare l’esame pratico, i neo conducenti devono essere pronti a recepire la necessità di rispettare le regole.

Infatti dal momento in cui si mette piede in auto, conoscere e rispettare il Codice della Strada e le norme ad esso riconducibili, dovranno essere l’unica preoccupazione di chi si trova al posto di guida. Anche se non è si conseguita ufficialmente la patente, le regole sono quelle e chi sbaglia paga.

Anche nel periodo di esercitazioni alla guida, esistono ben precise regole da rispettare assolutamente, a partire da quella classica del contrassegno della lettera P di principiante, sulla parte posteriore dell’auto per rendersi riconoscibile, ma non è solo questo, anzi c’è qualcosa di molto più urgente da sapere.

Patente di guida: le condizioni da rispettare

Colui o colei che è in procinto di conseguire la patente di guida, può guidare, quindi fare le sue esercitazioni pratiche al volante, a patto che si verifichino alcune condizioni, veri e propri requisiti obbligatori che metteranno al riparo da multe e sanzioni, visto che nemmeno la patente è già realtà, in caso di accertamento a qualche posto di controllo o di blocco.

La cosa fondamentale è il fatto di poter guidare solo ed esclusivamente se accompagnati. Lo stesso accompagnatore che fungerà da vero e proprio istruttore, dovrà possedere un’età non superiore ai 65 anni e dovrà essere ovviamente in possesso di una patente di guida valida per la stessa categoria, quindi quella B dell’auto, o di categoria superiore, C o D, e averla conseguita da almeno 10 anni.

Accompagnatore alla guida
Accompagnatore alla guida (Canva)-solomotori.it

Mai più soli alla guida: a rischio multe

Il riferimento normativo si trova proprio all’articolo 122 del Codice della Strada, quello delle esercitazioni alla guida, che dispone  l’autorizzazione su veicoli delle categorie per le quali è stata richiesta la patente o l’estensione della validità della medesima, purché al fianco dell’aspirante si trovi un soggetto in veste di accompagnatore con le suddette caratteristiche, che avrà il compito di vigilare sulla marcia del veicolo, intervenendo tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità.

Chi non rispettasse tale e chiara norma potrà incorrere nel rischio di beccarsi una multa sanguinosa che va da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro, tenendo conto che la medesima sanzione amministrativa non si applica solo al futuro conducente ma anche all’accompagnatore.