“DIVIETO di DIESEL in corso”: ufficiale, non le puoi guidare più, ora spuntano pure i cartelli in strada

“DIVIETO di DIESEL in corso”: ufficiale, non le puoi guidare più, ora spuntano pure i cartelli in strada

Tassa auto diesel - depositphots - solomotori.it

Tassa auto diesel - depositphots - solomotori.it
Tassa auto diesel – depositphots – solomotori.it

Ecco in arrivo una nuova mazzata per chi utilizza le auto diesel: troverete una brutta sorpresa al distributore di benzina, ecco cosa accadrà.

Le auto diesel sono ancora molto alte per gli automobilisti, e non è difficile capire perché. Questo tipo di motore garantisce grande affidabilità e soprattutto una importante convenienza dal punto di vista dei consumi, soprattutto se si devono percorrere lunghi tragitti su gomma.

A questo si aggiunge un prezzo di listino parecchio inferiore a quello dei modelli elettrici ad oggi in commercio. Ecco che il diesel è ancora molto ricercato.

Le auto a gasolio sono tanto amate dagli automobilisti quanto osteggiate dalle istituzioni per via del loro alto livello di inquinamento.

La sostenibilità rappresenta un tema sempre più centrale nelle strategie politiche mondiali, e oggi si sta spingendo verso un utilizzo maggiore di vetture a zero emissioni, con l’idea di eliminare del tutto il diesel dal mercato.

Scatta il divieto

L’Unione Europea ha più volte confermato l’intenzione di fermare la produzione di questi modelli entro il 2035, ma sono già in atto delle strategie mirate proprio a disincentivare l’acquisto di questi modelli storici e ad attenuare i vantaggi economici che questi possono avere nei confronti dei modelli a batteria.

Anche parlando dell’Italia si sta adeguando a questo indirizzo dell’Unione Europea, che ha sollecitato i governi dei singoli stati a “pareggiare” la tassazione di diesel e benzina in quanto entrambe dannose per l’ambiente. Nel nostro paese, oggi il diesel godeva di un’accisa inferiore rispetto a quella della benzina, ma le cose stanno iniziando a cambiare.

Stop auto a diesel
Stop auto a diesel (Pixabay)-solomotori.it

Spuntano i cartelli

Il Consiglio dei Ministri sta lavorando al provvedimento che porterà ad alzare la tassa del diesel per portarle ad avere pari livello. Il processo di allineamento durerà ben cinque anni e vedrà l’accisa variare di 1 o 1,5 centesimi l’anno. Questo porterà un importante gettito allo stato, soprattutto derivante dal consumo del gasolio rispetto alla benzina, che verrà utilizzato per il rinnovo dei contratti del trasporto.

La notizia ha però ovviamente scatenato le proteste degli automobilisti che non sono rimasti li fermi a guardare. Il diesel infatti viene utilizzato non solo da privati, che avranno una spesa maggiore per il carburante, ma anche dal settore dei trasporti stessi, che dovrà quindi sostenere costo in più per lo spostamento delle merci con possibili risvolti anche dal punto di vista dei prezzi di mercato di queste ultime e di come hanno messo in guardia le associazioni dei consumatori stessi.